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La Storia della Magia - [Part 1]

Storia della magia | ► Mago Jul

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Autore: Alex Rusconi

Ovvero gli avvenimenti e i personaggi che, nel corso dei secoli, hanno segnato il cammino incerto della prestidigitazione trasformandola da, frode religiosa a regina delle arti dello spettacolo La storia della magia è quanto di più affascinante ci possa essere. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e nessuno saprà mai con certezza chi fu il primo essere umano che stupì i propri simili con esperimenti magici.

Qualcuno racconta che già all’ età della pietra un uomo facesse levitare la propria clava generando lo stupore della gente e, si presume, acquistando potere presso le tribù primitive. Il curioso aneddoto è stato raccontato da Silvan qualche anno fa in una rivista per bambini ma non vi sono prove che ne confermino l’autenticità. Certo è che nella preistoria vi era già un ‘senso del magico‘ come si deduce dalle incisioni rupestri e dalle pitture nelle caverne, in alcuni casi veri e propri riti magici. Ma il primo vero riferimento collegabile alla prestidigitazione ci viene dall’ Egitto, popolo con una civiltà dallo sviluppo di gran lunga superiore a quello delle altre popolazioni dell’ epoca. Il papiro Westcar racconta che alla corte del faraone Cheope (quello della grande piramide, per intenderci) viveva e si esibiva un mago in grado di compiere prodigi che, naturalmente, venivano spacciati per manifestazioni soprannaturali. Tagliava ad esempio la testa ad un’oca e riponeva il corpo da una parte del salone e la testa dalla parte opposta. Ad un suo gesto, stando al racconto, il corpo e la testa iniziavano a muoversi l’uno verso l’altra fino che alla fine, ricongiungendosi, permettevano all’animale di continuare a vivere. Oggi l’ effetto sarebbe ripetibile, conoscendone il trucco, da qualsiasi illusionista, ma a quel tempo chi faceva tali cose veniva considerato un emissario divino e, come tale, acquistava il rispetto e il timore del popolo. Nel particolare di un altro noto documento egizio ci viene inoltre tramandata un’ immagine in cui sembra che un uomo stia eseguendo un gioco molto simile agli odierni bussolotti, effetto classico della prestidigitazione da tavolo di cui il massimo esecutore e diffusore sarebbe stato, secoli dopo, l’ italiano Bartolomeo Bosco, di cui parleremo più avanti. Anche dalla Bibbia sappiamo che alla corte del faraone vi erano dei “maghi“. Quando infatti Mosè e Aronne si presentarono per chiedere la liberazione del popolo di Israele vi fu una vera e propria dimostrazione di arte magica. Aronne, in quell’ occasione, scagliando il proprio bastone a terra, lo trasformò in serpente. La cosa non impressionò più di tanto il faraone che, rivolgendosi ai propri maghi fece loro ripetere immediatamente l’ esperimento. Il trucco, che consiste in un particolare tipo di cobra che si irrigidisce completamente (assumendo l’aspetto di un bastone) facendo pressione su una certa ghiandola, era evidentemente conosciuto già allora (circa 4000 a.c.) insieme a chissà quanti altri artifici che, purtroppo, non ci vengono tramandati. Anche al tempo di Gesù vi sono riferimenti indiretti ai “prestigiatori” (prestidigitatori) dell’ epoca. Quando infatti il Cristo compiva dei miracoli, i capi Sacerdoti non mancavano di accusarlo di usare ‘trucchi‘ facendoci capire che, evidentemente, altri avevano cercato artificiosamente di compiere prodigi, magari spacciandosi per l’ atteso Messia. Nei secoli successivi la magia acquista un potere sempre più forte, anche se non ancora come forma di spettacolo, fino a divenire una sfida per il Cristianesimo. Nell XI secolo inizia così una vera e propria crociata contro maghi e stregoni che venivano spietatamente torturati e uccisi dall’ Inquisizione con l’ accusa di stregoneria. Anche chi era solamente sospettato di compiere tali pratiche non aveva scampo e vi fecero le spese, secondo la tradizione, anche molti prestigiatori dell’ epoca.

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Pubblicato da Mago Jul il Martedì 4 Settembre 2007


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