A cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, lavorarono alcuni tra i più grandi artisti della storia della magia. Citarli tutti sarebbe un’ impresa impossibile perché occuperebbero realmente un intero libro, senza contare gli aneddoti curiosi su cui sarebbe interessante divagare con ciascun artista. Ne ricordiamo solamente alcuni che ci porteranno ai personaggi dei giorni nostri.
Gli Herrmann vengono ricordati come una delle più importanti ‘famiglie magiche‘ della storia. Carl, nato nel 1816, fu il primo della famiglia a intraprendere la carriera di prestigiatore (anche se già il padre, Samuel, era nel mondo dello spettacolo). Fece parlare di sé grazie ad alcuni numeri che già avevano fatto parte del repertorio di Robert-Houdin ma che per un pubblico profano erano autentici miracoli: la sospensione eterea di una persona (una sorta di levitazione), la bottiglia inesauribile, la cartella di produzione. Si dice che fosse stato uno degli assistenti dello stesso Robert-Houdin a svelare a Carl i segreti dell’artista francese.

Si esibì a Londra, per mille serate consecutive, all’Egyptian Hall, stabilendo un primato difficilmente eguagliabile se si considera che, allora, l’Egyptian Hall era uno dei luoghi di spettacolo più rinomati e importanti. Poi fu la volta del salto in America che mutò anche il tipo di spettacolo da grande illusione scenica a numeri di manipolazione senza apparati che riscossero comunque un grande successo. Il fratello di Carl, Alexander, proseguì la tradizione famigliare presentando in scena numeri di grande impatto alternati a ‘semplici’ manipolazioni. Divenne ricco e famoso ma morì d’infarto nel 1896, nel pieno della sua carriera.
Toccò a sua moglie, Adelaide, proseguire sulla strada dello spettacolo magico facendo onore sia alla fama degli “Herrmann” sia all’arte magica, diventando una delle più brave e note donne divulgatrici di quest’arte. Kellar fu un altro dei grandi prestigiatori del diciannovesimo secolo la cui fama varcò terre e oceani arrivando fino ai giorni nostri. Nato povero con il nome di Harry Keller, ancora ragazzo partì per l’America dalla nativa Germania in cerca di fortuna. New York assistette a uno spettacolo magico ed iniziò ad interessarsi al mondo della prestidigitazione ed in pochi anni divenne famoso in tutto il mondo grazie agli spettacolari apparati scenici e, soprattutto, alle grandi doti di attore che lo contraddistinguevano. Si ritirò, ricco e sereno, nel 1908 lasciando in eredità il suo spettacolo al suo assistente Thurston.. Morì quindici anni dopo.
Howard Thurston, come detto sopra, continuò a portare avanti lo spettacolo di Kellar con un perfezionismo maniacale tanto che oggi è ricordato dai prestigiatori di tutto il mondo come uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Manipolazioni, grandi illusioni e un grande charme gli permisero di imporsi a livello mondiale tanto che il suo libro autobiografico, Life of Magic, fu uno strepitoso successo.






